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VELIA E PAESTUM – GLI AFFASCINANTI SITI ARCHEOLOGICI DEL CILENTO

Cuori Ribelli1691 views

Una distesa di pianura verdeggiante e poi si vedono spuntare i bellissimi ed imponenti templi, ancora intatti, in tutto il loro splendore… figli di una cultura millenaria, fortunatamente arrivati fino a noi, a testimoniarci e ricordarci la storia… ancor più affascinanti al calar del sole, quando le tondeggianti colonne diventano di color oro…

 

Abbiamo viaggiato molto per il continente, ma questa rimane una bellezza orgoglio dell’Italia  da lasciare a bocca aperta e sicuramente da non perdere se vi trovate da queste parti …

 

Nella terra del Cilento, territorio dalle dolci morfologie collinari, dagli ulivi color verde spento che si rispecchiano nel blu intenso del mar Tirreno, dai boschi color castagno e da vivaci torrenti che l’attraversano risiede questo affascinate sito archeologico…

 

Poseidonia – Paestum venne edificata agli inizi del secolo VI a.C. da popoli di coloni Achei, provenienti da Sibari, essi fondarono la città che diventerà una delle colonie più ricche della Magna Grecia tirrenica.

 

E’ interessante vedere come la città conservi ancora gran parte della cinta muraria che è lunga quattro chilometri e settecento metri, questa parte dell’area comprende l’ Agorà con Heroon e tre templi chiamati di Cenere, la Basilica e di Nettuno, ma che in realtà furono dedicati alla Dea Atena, Hera e probabilmente al Dio Zeus.

 

Alla fine del V secolo a.C., spinti dalle necessità economiche, genti lucane di stirpe sannitica, s’impossessarono della città che fu a loro sottratta sul finire del III secolo a.C. dall’arrivo dei Romani. I grandi conquistatori romani gli diedero in seguito il nome di Paestum. Sul posto è presente anche un museo archeologico Nazionale che conserva tra le sue vaste collezioni, lo straordinario ciclo di metope proveniente dal Santuario di Hera Argiva, le tombe dipinte di epoca lucana e la famosa tomba del tuffatore, unico e affascinante esempio arrivato fino a noi dell’arte Greca… ammirevoli i disegni che si possono vedere nella tomba.

 

Oltre a questi bellissimi esempi che vi consigliamo sicuramente di vedere se vi trovate in Cilento, più a sud di Poseidonia, risiede il bellissimo sito archeologico di elea Velia, situato su un vasto territorio verdeggiante e da raggiungere a piedi per un bel sentiero leggermente in salita. La città verrà fondata intorno al 540 a.C. da un gruppo di esuli focei che sfuggivano dinanzi l’avanzata persiana. Elea Velia si sviluppò anche grazie al fiorire, tra il V ed il IV secolo a.C.,  della Scuola eleatica di filosofia e conserva ancora i quartieri abitativi.

 

Intorno al V secolo nei pressi delle terme di Velia furono ritrovate le spoglie dell’apostolo ed evangelista Matteo, che qui, rimasero sepolte per circa quattro secoli.  Il corpo del Santo, collocato in un vano costruito con i tipici mattoni velini, fu rinvenuto dal monaco Atanasio che lo trasferì nella chiesa di San Matteo ad duo Flumina, al Casal Velino Marina.

 

All’ingresso del sito, rimangono i resti di epoca romana delle terme e dell’edificio imperiale. Arrivate fino in cima alla collina per ammirare la suggestiva area dell’acropoli, a picco sul mare, che ospita il teatro romano, il Castellum maris, sui resti del tempio greco di Elea,  con la sua cappella palatina e la chiesa di Santa Maria.

 

In ultimo, ma sempre interessante da vedere è la Porta Rosa, unico esempio di arco costruito da conci radiali e che in passato permetteva il collegamento tra i due quartieri dell’insediamento, il santuario di Asclepio.

 

Il tipico monumento è il più celebre della città antica, ed è un arco di pietra arenaria dalle tenui tonalità rosate , che venne scoperto nel 1964  da M. Napoli.

 

 

 

 

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