SAN LEO – TRA FASCINO ARCHITETTONICO E ALCHIMIA

SAN LEO – TRA FASCINO ARCHITETTONICO E ALCHIMIA

2 Settembre 2016 0 Di Cuori Ribelli

Sulla punta più alta di uno sperone … quasi fosse stata costruita da un entità divina … si eleva San Leo … antica città che fu capoluogo della contea di Montefeltro e teatro di battaglie civili e militari per circa due millenni e assunse con Berengario II il titolo di Capitale d’Italia (962-964). Il Santo Leone (sec. IV d.C.) ne fu l’evangelizzatore.

San Leo

Ospiti della città furono anche Dante e S. Francesco d’Assisi, che qui ricevettero in dono il Monte della Verna dal Conte Orlando di Chiusi nel Casentino (1213). In una di quelle stanze del castello di San Leo, conservata con cura, avvenne il colloquio fra i due uomini.

San Leo conserva il fascino antico e la storia d’Italia, l’amore per quella architettura d’altri tempi e le storie di magia che qui aleggiano da tempo.

E’ qui che all’imbrunire, nelle notti senza luna, i vecchi del paese dicono di udire lamenti e rumori strani, provenienti da una cella della fortezza, la cella dove dicono sia stato rinchiuso l’alchimista e eretico conte Giuseppe Cagliostro.

Personaggio scomodo per quei tempi, palermitano di nascita, cristiano di battesimo, ma eretico e incredulo che predicò l’alchimia e avvicinò molta gente del tempo a quel mondo occulto in contraddizione con il cristianesimo, non curandosi delle conseguenze.

Cagliostro predicava scienze esoteriche e cure alternative, andando in contrasto anche con l’ordine medico del tempo.

Fu anche il fondatore  del rito massonico egiziano chiamato “ La saggezza trionfante” e per questa si prodigò, durante tutta la sua vita, peregrinando in lungo e in largo attraverso l’Europa, per i malati che guariva miracolosamente e gratuitamente, grazie alle sue doti di grande alchimista, veggente, guaritore.

Profetizzò la rivoluzione francese e la presa della Bastiglia, come l’avvento del grande condottiero Napoleone.

Uomo, maestro del suo tempo, ma anche al di fuori del tempo, Cagliostro si rivela una persona misericordiosa e compassionevole che combatte sempre l’ignoranza schierandosi con i più deboli, teso sempre a rendere giustizia agli altri uomini.

Fu proprio a causa del suo predicare che, a seguito della condanna a morte commutata in carcere perenne a vita, fu murato vivo nella rocca di San Leo, anche se il suo cadavere non fu mai ritrovato.

“Io non sono di nessuna epoca e di nessun luogo: al di fuori del tempo e dello spazio,il mio essere spirituale vive la sua eterna esistenza… io non sono nato dalla carne, né dalla volontà dell’uomo, sono nato dallo spirito… il mio nome, che è mio, quello che scelsi per apparire in mezzo a voi, è quello che reclamo: quelli che mi sono stati dati alla mia nascita o durante la mia giovinezza, quelli per i quali fui conosciuto, sono di altri tempi e luoghi: li ho lasciati come avrò lasciato, domani, dei vestiti passati di moda e ormai inutili… io parlo e le vostre anime attente ne riconosceranno le antiche parole: una voce che è in voi e che taceva da tempo, risponde alla chiamata della mia”. (estratto dalla: Memoria per il conte Cagliostro)

Proprio in onore e in ricordo di questo grande personaggio che ogni anno a San Leo dal 26 al 28 Agosto si celebra la festa di ALCHIMIA, tra serate uniche animate da spettacoli piro – musicali , proiezioni di luci , immagini e fuochi. Gli spettacoli catturano gli spettatori creando atmosfere ed emozioni indimenticabili.