PERU'SUD AMERICA

PUNO – LA CITTA’ ALLEGRA E CAPITALE FOLKLORISTICA DEL PERU’

Cuori Ribelli1034 views

La musica avvolge le vie del centro, una processione di gente in abiti tipici e colorati balla per le strade al ritmo dei tamburi e delle trombe… questa è Puno, un città  avvolta dal  grigiore dei suoi casermoni ed edifici, ma dove si respira comunque un certo senso di allegria nei suoi abitanti, quasi sempre in continua e permanente festa!

L’arrivo a Puno, è uno scorcio crudele, di case diroccate e dai mattoni in vista che si confondono con le colline sullo sfondo, ma poi avvicinandosi al centro riscopriamo una piazza affascinante e regale, adornata da alte palme.

Il centro è uno stringersi di vicoli e piccoli marciapiedi, i veicoli chiassosi come mototaxi che scorrono veloci cercando di accaparrarsi qualche turista, le donne dalle lunghe trecce e dagli abiti pomposi che camminano per le strade… a Puno può anche capitare di vivere l’emozione di un matrimonio locale, come è successo a noi e di trovarsi a ballare con i parenti degli sposi! Quello che non manca infatti, in questa piccola città, è la voglia dei suoi abitanti di divertirsi!

Da Puno, vi è anche il punto di partenza per le escursioni sul Lago Titicaca, è per questo che vi consigliamo di passarci almeno una notte per vivere l’atmosfera del posto.

Scopriamo che Puno è crocevia dei traffici commerciali e anche di contrabbando tra Perù, la Bolivia e le coste del Sud America, una città dunque dal carattere commerciale e continuamente aperta verso il nuovo. Nonostante ciò conserva tratti di un passato coloniale e navale, ripreso nei suoi edifici e dagli abiti tradizionali indossati dai suoi abitanti.

Se capitate qui per la festa de la Virgen de la Candelaria, verrete rapiti dalla bella processione che viene trasmessa nella televisione e seguita da tutta la nazione, mentre gli abitanti del luogo si divertano in bevute leggendarie. A Puno, oltre alle feste religiose che diventano motivo di divertimento per tutti, esistono dei bar tra i più animati del Perù.

Camminate durante il giorno per le vie del centro, che diventano gremite di gente del posto, la via principale è Jiron Lima, fino ad arrivare alla cattedrale barocca del 1757.

In centro anche il Museo della Coca, dove vengono fornite informazioni interessanti sull’utilizzo della pianta e i suoi molteplici usi. A tale proposito, quello che abbiamo scoperto è che la Coca, non è per questo popolo solo quello che tutti al mondo pensano, la Coca non è bianca, ma verde e per la loro cultura è considerata una pianta sacra che calma gli animi ed è ricca di vitamine e sali minerali.

Nei paesi delle Ande, come Cuzco, la giornata parte già dalla prime ore del mattino con una calda tisana alla Coca per alleviare i malesseri della pressione, dovuta dall’altitudine.

Per il popolo Inca, questa magica pianta era utilizzata per alleviare il dolore, simbolo di forza e di vita, e, veniva utilizzata nei loro rituali religiosi come dono e offerta al Dio Pachamana.

Pachamana era il Dio della terra e quindi madre della Coca, la foglia della pianta per gli Inca apriva la porta verso il mondo divino e simbolizzava la forza e la purificazione dello spirito e delle sue anime.

Questa pianta era considerata quindi un bene sacro di una delle culture più antiche del mondo.

 

 

 

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