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PALERMO – TRA INFLUENZA ARABA, NORMANNA E BAROCCA

Cuori Ribelli1596 views

Palermo, agli occhi curiosi dei visitatori, sintesi di arte e storia… città dove l’influenza araba, normanna e barocca convivono civilmente, dopo aver lasciato il segno nel corso degli anni.

Palermo monti

Grazie alla felice posizione del luogo ove sarebbe sorta, ai piedi dei monti che fanno corona alla Conca d’oro, Palermo è da sempre privilegiato punto di approdo per i navigatori che battevano le rotte del Tirreno. Qui arrivarono i Fenici e poi i Greci fino a costituire un insediamento multietnico.  Più avanti anche i romani si fecero avanti e con la prima guerra punica presero il dominio della città che però con il declino della potenza romana, negli anni venne soggetta a diverse invasioni.  Finché nell’ 827 la Sicilia fu gradualmente occupata dagli arabi e ancora più avanti dai Normanni , dagli Spagnoli, fino all’influenza dei Borboni. Una città che ha visto passare culture diverse e che ne preserva le tracce di queste interessanti civiltà.

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Tra la fine del Cinquecento e i primi anni di un  nuovo secolo due grandiosi interventi configurarono il nuovo assetto della città, intervenendo sul tessuto urbanistico arabo e medievale e articolandolo sull’incrocio di due rettilinei: il viceré Garcia de Toledo costruì un nuovo porto e allargò l’antica via del Cassaro (l’attuale via Vittorio Emanuele) e il viceré duca di Maqueta aprì la nuova via che porta il suo nome, perpendicolare alla precedente. La piazza, anche incrocio, è composta da quattro facciate concave di tre piani, ciascuna con una fontana al primo livello e le statue rappresentano le stagioni. Qui il sole si dice che per la forma illumini sempre una delle quattro facciate. I quattro canti rappresentano il  vero centro della città.

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Bellissima è la chiesa San Giuseppe dei Teatini, di cui spicca imponente la  cupola, caratterizzata da maioliche gialle con motivi di zigzag verdi.

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La cupola più bizzarra di Palermo è senza dubbio quella della Chiesa del Carmine, caratterizzata dai telamoni sul tamburo e dalla sontuosa decorazione sempre in maiolica come la cupola di San Giuseppe dei Teatini.

piazza pretoria

Piazza Pretoria invece, è interamente occupata dalla omonima e monumentale fontana realizzata nel 1555 dallo scultore di Firenze Camilliani.

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La fontana presenta una struttura circolare e scenografica posta su un basamento di gradini, che maschera i dislivelli della piazza. Le balaustre e le vasche sono ricche di figure pagane e bizzarre figure animali, le cui nudità procurarono al luogo il titolo di “piazza della vergogna”.

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Tra i più significativi edifici del periodo Normanno, spicca la bellissima Santa Maria dell’Ammiraglio, detta anche la Martorana. La chiesa fu costruita per Giorgio di Antiochia, grande ammiraglio del regno di Sicilia sotto Ruggero II, per ringraziare la Vergine che lo aveva assistito in mare. La chiesa è bellissima e preserva un carattere orientale, anche al suo interno incanta, basta voltare lo sguardo in alto e ammirare gli affreschi colorati di Guglielmo Borremans, dipinti nel 1717. Ammirevoli anche i mosaici al centro della cupola che ritraggono il Cristo nell’atto di benedire.

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Opera dei Gesuiti, che arrivarono a Palermo nel 1549, è la Chiesa del Gesù, incantevole per le sue pareti coperte di marmi, da tarsie, da statue e da arabeschi senza fine, ineguagliabile per la quantità e la qualità delle opere. La tecnica del marmo aggiunse figure in rilievo e quasi a tutto tondo per ottenere effetti più ricchi e spettacolari ben riusciti.

Palermo centro

La città vecchia di Palermo inizia con la monumentale Porta Nuova, voluta dal senato palermitano nel 1583, detta anche Porta del sole per eternare la memoria del trionfale ingresso di Carlo V, reduce dalla vittoriosa spedizione di Tunisi contro i pirati barbareschi. Proseguendo per pochi passi si nota l’imponenza del Palazzo dei Normanni che ospita l’assemblea Regionale Siciliana e sorge nel luogo più elevato della città, verosimilmente occupato da strutture difensive di epoca fenicia e romana inglobate nei successivi rifacimenti e di cui rimangono scarsissime tracce. Il castello verrà costruito dagli Arabi nel IX secolo, al suo interno la Sala di Ruggero e la Cappella Palatina entrambi magnifici monumenti dove sono presenti anche ammirevoli mosaici.

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Nella città vecchia sicuramente da vedere per gli appassionati di chiese è anche quella di San Giovanni degli Eremiti,che si dice sia fondata su un monastero di San Gregorio Magno del VI secolo, distrutto dagli arabi e sostituito da una semplice moschea, di cui ancora si notano le tracce, e ancora la chiesa di San francesco Saverio.

cattedrale

Ma sicuramente l’edificio più grandioso e risultato della stratificazione di quasi due millenni di vita di Palermo è la bellissima Cattedrale, incantevole da lasciare a bocca aperta appena la si scorge. All’interno nelle cappelle sono collocate anche le tombe di re e imperatori.

teatromassimo

Palermo è ricca di chiese e di opere d’arte architettoniche che non basterebbe un solo articolo per menzionarle tutte, abbiamo per questo cercato di descrivervi a grandi linee le principali, di cui non potremmo non menzionare il Teatro Massimo, secondo d’Europa dopo l’Opera di Paris  che fu fortemente voluto dall’amministrazione civica a partire dal 1862, come simbolo della nuova identità della città oramai coinvolta nelle vicende dell’Italia unita. La costruzione verrà finanziata da alcuni dei più illuminati costruttori del tempo e si protrasse fino al 1897. La serata inaugurale ebbe un enorme successo con una successiva stagione da tutto esaurito.

Quando siamo arrivati a Palermo ci è stato consigliato di vedere anche le famose Catacombe, cripte della Chiesa di Santa Maria della Pace.

cappuccini-catacombe

Vi dobbiamo però avvisare che lo spettacolo è alquanto macabro per gli innumerevoli cadaveri esposti ed entrando ci è sembrato di visitare uno strano museo dell’horror, con una voglia imminente, sopraggiunta appena entrati, di uscire immediatamente. Le gallerie furono scavate alla fine del 500 e formano un ampio cimitero di forma rettangolare. Si dice che le salme siano circa 8.000, le mummie vestite di tutto punto, sono sistemate in piedi e divise per categoria sociale e sesso, anche se, dato che il processo di imbalsamazione usato in quei tempi era abbastanza costoso si dice che la maggior parte di loro appartenga ai ceti più alti. Le mummie che però impressionano di più sono sicuramente quelle di bambini.

pianta secolare

Molto meglio abbandonarsi nella natura dell’Orto Botanico di Palermo, un museo all’aria aperta, che raccoglie circa 12.000 specie di piante provenienti un po’ da tutto il mondo, dove risiedono piante bellissime e tra le più grandi d’Europa come il Ficus Macrophylla, una vera scultura naturale, oppure sedervi un bar della città e assaggiare un tipico e gustoso cannolo Siciliano.

cannoli siciliani

 

 

 

 

 

 

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