INTERVISTA AD Angelina Luzi

ANGELINA LUZI – LA MIA VITA PER LA MUSICA TRA LONDRA E PARIGI

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Angela nasce in Italia, in un paese delle Marche di circa 60.000 abitanti, da padre italiano e madre Inglese, studia al Liceo Linguistico della sua città natale e dopo il Diploma decide di lasciare l’Italia per seguire il suo sogno, quello di essere un’ artista cantante professionista… una passione che accomuna molti giovani che come Angela emigrano all’estero con un sogno nel cassetto, una passione legata alla volontà di crescere e la forza di chi spinto da un sogno percorre senza paura strade sconosciute, piene di sacrifici, ma anche di tante soddisfazioni.

Studia all’Università di musica di Londra Goldsmiths University insieme a Katie B,  James Blake e con insegnante ESKA, artiste nominata al Mercury Prise con cui fara’ molti concerti con varie corali. Canta nella capitale Britannica in posti come Royal Festival Hall, Ronnie Scott’s, Glastonbury Festival, per citarne solo alcuni e con vari gruppi e produttori come Matthew Herbert e Dele Sosimi.. e per più di 10 anni alternando il suo sogno con altri lavori part-time. Nel 2016 con un gran bagaglio musicale deciderà di trasferirsi a Parigi e continuera’ la sua strada.

CR : Angela non dev’essere stato facile trasferirsi da un comune di 60.000 abitanti ad una metropoli  di 10 milioni di abitanti come Londra… rispetto a molti ragazzi che si trasferiscono all’estero, tu partivi già in vantaggio avendo tua madre madrelingua inglese… raccontaci la tua esperienza all’estero… nonostante la fortuna di sapere l’inglese… quali sono state le tue prime difficoltà appena ti sei trasferita?

A: La lingua infatti per me non e’ stata una difficoltà, lo posso ammettere con certezza… ma la difficoltà maggiore è stata sicuramente ricrearsi un giro di amicizie, trovare il primo lavoro senza molti agganci che mi potessero aiutare, come spesso capita quando nasci e lavori nel tuo paese d’origine…

La  mancanza da casa inoltre, si fa sentire quando ti trovi in un paese così diverso culturalmente dall’Italia e anche la difficoltà di capire quali universita’ e opportunita’ di musica ci fossero in una capitale così grande non sono state da poco, visto che iniziavo a muovermi in un mondo e in contesto completamente nuovo.

È’ vero pero’ che sapere gia’ la lingua prima di arrivare a Londra, non è un vantaggio da poco perché aiuta moltissimo a conoscere la gente del posto ed ad acquisire quegli aspetti della cultura inglese che trovandoti solo a contatto con persone italiane come te non riusciresti ad apprendere… sapere la lingua mi ha aiutato tantissimo a raggiungere piu’ in fretta i miei obbiettivi.

Personalmente la mia passione per la musica mi ha aiutato tantissimo a superare tutte le difficoltà che ho passato vivendo in un paese diverso da dove sono nata e a superare la mancanza dei piu’ cari. Avere degli obbiettivi ben precisi e’ molto importante per chi vuole andare a vivere a  Londra, perché e’ una citta’ bellissima ma anche molto dura e dispersiva.

CR: Londra è una metropoli piena di vita, di locali e di divertimenti, puoi consigliarci dei posti o club da non perdere per i giovani che si trovano in vacanza là?

A: A Londra ci sono locali un pò per tutti i gusti, posso consigliare degli ottimi locali dove poter ascoltare musica dal vivo, in cui spesso esco e mi esibisco cantando canzoni che scrivo personalmente, come : Hootananny Brixton, the Blues Kitchen, The Royal Festival Hall, Jazz Cafe’… Per chi ama la techno music, ci sono i club piu’ noti come Fabric, Ministry of Sound, Egg. La domenica sera a Camden Town viene organizzata la serata Reggae Roast  al The Forge per appassionati di reggae/dub.. Ogni volta che vado scopro tutt’ora locali nuovi.  È’ difficile scegliere, ci sono tanti artisti che si esibiscono a Londra, e’ questo anche il bello di  una capitale.. quando ti sorprende in continuazione e riesce ad appagare ogni gusto ed espressione. Consiglio di guardare su www.Residentadvisor.net per sapere quali serate vengono organizzate e quali sono gli artisti che si esibiranno in un determinato periodo. Londra cambia sempre e molto rapidamente.

 

CR: Per quanto riguarda la cucina… hai dei piatti che ti mancano della cucina inglese e quali invece della cucina francese hai da subito amato?

A: I piatti che più mi mancano sono sicuramente la tipica colazione inglese che in  genere è composta da uovo, bacon, baked beans, funghi, salsiccia “English Breakfast”, perfetta per rimettersi in sesto dopo una nottata di festa! “shepherds pie” fatta di strati di purè e carne macinata, la famosa  jacket potatoe, una patata cotta al forno e poi farcita a scelta con gamberi, tonno, fagioli, formaggio ecc.

Per quanto riguarda invece la cucina francese quello che ho amato da subito sono stati sicuramente i formaggi e vini francesi… Il cibo italiano pero’ resta personalmente il migliore al mondo ed è difficile superarlo!

CR: Perché hai deciso di trasferirti da Londra a Parigi ? Tu che hai vissuto e vivi tutt’ora in una delle due più grandi capitali europee puoi parlarci delle differenze positive e negative tra le due?

A: Mi sono trasferita per vari motivi, principalmente per amore e per andare a vivere con il mio ragazzo che ho incontrato a Londra ma avevo anche bisogno di cambiamento, amo viaggiare e scoprire posti nuovi, nuove opportunità’, una citta’ meno cara ed affollata con migliore cibo e un miglior clima.. ho trovato la maggior parte di queste cose infatti, ma la creativita’, l’ energia e l’ eccentricità di Londra  sono difficili da superare.

CR: Pensi che sia più Londra o Parigi a “formato giovane” ?

A: Decisamente Londra, anche se sono di parte perché ho passato dai 18 ai 30 anni in questa fantastica capitale e in questi anni sono cresciuta, ho conosciuto tante cose e persone e culture che mi hanno fatto vivere molte esperienze positive, mi sono veramente arricchita e a me Londra ha dato la liberta’ di espressione e tante musica! Rimarrà la mia città del cuore e la numero uno anche per la fonte di stimolo e fantasia senza giudizi esterni, cose che soprattutto da giovani secondo me è’ necessario avere e vivere quotidianamente. Sono ancora nuova a Parigi ma sto scoprendo anche qui dei locali interessanti.. sono citta’ molto diverse, ognuna ha i suoi punti positivi.

 

CR : Descrivici una tua giornata tipo…

A: Non ho veramente giornate tipo.. non sono una che ama la routine! Di solito lavoro sulla musica, scrivendo, esercitando la voce e lavorando su release e presenza online o insegno o faccio concerti se non lavoro come  tecnico di computer part time. La sera cerco sempre di vedere un concerto dal vivo e andare a cantare alle jam session che sono tante e conoscere gente..

 

CR: Qual’è il costo della vita e della spesa in una metropoli così grande come Parigi? Per quanto riguarda Londra invece?

A: In generale la vita a Londra e’ piu’ cara di quella di Parigi. In Francia le leggi per i lavoratori sono piu’ forti quindi si hanno piu’ vantaggi che di conseguenza rendono la vita meno cara. Anche per la gente che lavora in proprio nel campo dello spettacolo esiste uno statuto che si chiama ‘intermittent du spectacle’ che garantisce uno stipendio una volta fatto e ‘versato’ un determinato numero di ore per permettere a chi lavora in proprio di avere una vita piu’ stabile nei momenti di precarieta’ lavorativa.. questo aspetto è spiegato in maniera un pò riduttiva, ma consiglio a chi è interessato di approfondirlo meglio…

 

CR: Puoi dirci Angela in media quanto guadagna un inglese e invece un francese a pari merito  di un lavoro dipendente medio…

A: Uno stipendio medio a Londra, a tempo pieno è di circa 1500 sterline, non esiste però la tredicesima. La spesa mensile, invece, per due persone costa circa 400 sterline,  i trasporti incidono circa 180 sterline al mese.

Per quanto riguarda gli affitti, abitare in un appartamento di 50 metri quadri in zona centrale è impossibile per chi ha uno stipendio medio perché può costare molto di piu’ dello stipendio totale, l’unica possibilità è quella di prendersi una stanza in comune con altra gente, ma comunque la cosa migliore è vivere in terza o quarta zona e spostarsi con i mezzi.

Per quanto riguarda invece la situazione francese, uno stipendio medio è di circa 1300 euro contando che però esistono molti vantaggi , che vengono forniti al lavoratore come la tredicesima, i ticket restaurants (buoni x mangiare), ticket vacances (buoni x vacanze) e rimborso trasporti. La spesa per due persone mensile circa 250/300 euro, il costo dei trasporti 75 euro al mese (il lavoro rimborsa il 70 per cento), un affitto di un appartamento poco fuori dal centro puo’ essere di 800 euro.

Mangiare e bare fuori pero’ e’ costosissimo in entrambe le capitali, circa 8 euro x una pinta di birra e une semplice cena fuori al ristorante puo’ benissimo salire ai 30 euro a persona quindi sapere dove andare e’ importante.

CR: Dopo i recenti attentati avvenuti nella capitale non sarà facile la vita a Parigi, puoi descriverci come questo abbia cambiato il modo di pensare e di vivere di chi purtroppo vive in una capitale e città ad alto rischio?

A: Londra o Parigi sono grandi capitali quindi come tutte le grandi città il rischio è sempre maggiore per cose negative come gli attentati.

Si sente che gli attentati hanno scosso molto i francesi, la gente e’ un po’ chiusa, diffidente. Ho notato che hanno diminuito molto le attività che possono coinvolgere molta gente, come le feste che prima si svolgevano in città e anche le feste nazionali.. anche la notte bianca a Parigi e’ stata molto discreta, con poche cose organizzate e tutto finito molto prima di quanto mi aspettassi.

Personalmente sono venuta a Parigi  6 mesi dopo degli attentati, questo non mi ha fermato dal viaggiare… penso che non bisogna fermarsi per colpa di quello che è accaduto, non bisogna fare in modo che la paura prenda il sopravvento… lo scopo di chi organizza questi attentati è quello di terrorizzare la gente, al punto di dividerci. Dal Brexit, all’elezione di Donald Trump e i blocchi alle frontiere nazionali in Francia , in Austria e in Germania e’  riniziata una tendenza al nazionalismo, movimenti di estrema destra e di anti immigrazione che sembrano siano diventati  accettabili. Questo mi spaventa molto, non Parigi in se.

Non dobbiamo permettere che la paura dividi l’essere umano a causa di scopi politici. Uniti si fa la forza, non importa di che nazionalità’ o radici o paese… sia lo scambio culturale, come anche il viaggiare in se per se, aiutano ad acquisire quell’apertura mentale necessaria nella vita di ogni persona e necessaria per portare avanti la pace.

CR: Hai dei consigli da dare ai giovani che come te che vogliono trasferirsi all’estero?

A: Si, partire con una grande grinta, coraggio e soprattutto determinazione. Darsi degli obbiettivi reali ogni 6 mesi, essere sinceri con se stessi e vivere a pieno la propria vita.

Gettarsi nell’ignoto, affrontare le difficolta’ per conoscersi e riscoprirsi risultera’  una grande crescita personale. Questo non vuol dire non avere la testa sulle spalle, anzi! Stare lontano dai guai e fare attenzione e’ anche una cosa importantissima in grandi capitali. Vuol dire solo avere una mentalità’ aperta e seguire il proprio istinto fino a trovare la propria ‘tribù’. Ci vuole tempo e ripeto determinazione ma tutto è’ possibile se lo si vuole veramente…

CR: A proposito di obbiettivi… quali sono Angela i tuoi prossimi programmi per quanto riguarda la musica… 

A: Per ora ho in progetto un nuovo EP solista ‘invisible Ties’, un nuovo video musicale girato a Parigi e il singolo con Terra Viva e Uncle Nola ‘Hear That Swing’ che uscira’ con Green Queen Music a inizio 2017. Inoltre bolle in pentola un altro singolo reggae dub in collaborazione con una band francese Sparky Riot che uscirà a fine 2016.

Insieme varie release e concerti, l’ obbiettivo è anche quello specializzarsi nella tecnica vocale Estill entro Febbraio 2017 per riuscire ad immergermi e lavorare 100 per 100 in musica.

 

CR: Grazie Angela per aver condiviso con noi la tua esperienza all’estero e un in bocca al lupo grande per la tua professione, intanto noi della redazione di Cuoriribelli invitiamo i nostri lettori a seguirti nel tuo sito…

www.angelinaluzi.com

 

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