La miniera di sale di Wieliczka nella fantastica Polonia

La miniera di sale di Wieliczka nella fantastica Polonia

24 Ottobre 2014 0 Di Cuori Ribelli

Tutto ha inizio così… con la guida italiana che prima di percorrere a piedi, le quaranta rampe di scale per scendere verso la miniera esclama: ” Che Dio ce la mandi buona! Perché dalla miniera non si sa mai se si torna in superficie!”… sinceramente la presentazione del luogo non è stata delle migliori e la serietà con cui la nostra guida recitava il suo copione un tantino macabro ci aveva fatto credere nelle sue parole, ma ripercorrendo il percorso destinato ai turisti ci siamo accorti che il tutto faceva parte dello spettacolo scenografico riservato all’attrazione…

foto Cracovia

La miniera di sale di Wieliczka è un labirinto di tunnel e camere sotterranee con una lunghezza complessiva di trecento kilometri, il percorso inizia attraverso innumerevoli gallerie, pozzi di estrazione e cavità, conducendo a oscuri precipizi e a laghi lisci come specchi…

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Anche la storia della miniera, come tante altre cose in questa nazione ha inizio con un miracolo… si narra infatti, che la principessa ungherese Kinga, una volta giunta in Polonia per sposare il duca Boleslaw, gettò un anello di brillanti in una gola e profetizzò la scoperta di un tesoro nel punto in cui il gioiello sarebbe stato ritrovato. Gli abitanti di Wieliczka scesero nelle profondità della forra e trovarono l’anello sopra un cumulo di oro bianco, il sale, che divenne per la città una grossa fonte di introiti e commercio.

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E’ noto che nel Medioevo, il sale, fosse il principale conservante e anche un esaltatore di sapidità, talmente importante da essere paragonato in valore ai metalli preziosi. All’interno della miniera vi sono delle rappresentazioni che mostrano degli uomini antichi utilizzare il sale.

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Il sale che si trova in questa miniera proviene dai fondali marini che venti milioni di anni fa ricoprivano questa parte della terra e che, dopo essere stati sepolti dagli spostamenti tettonici, vennero spinti di nuovo in superficie… lo si vede di un bianco scintillante attaccato alle pareti e si può anche assaggiare, esistono però delle quantità stabilite per ogni visitatore.

La temperatura qua sotto è piuttosto mite e raggiunge circa i quattordici gradi centigradi, inoltre, respirare l’aria salina della miniera è piuttosto salutare per chi soffre di asma e allergie, molti visitatori, infatti, scendono qui ogni giorno proprio per questo motivo.

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All’interno del percorso incontrerete statue interamente fatte in sale, come questa in onore della regina Kinga, del Re e  ancora del grande ed illustre studioso Copernico.

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E poi… improvvisamente appare una chiesa… interamente costruita interamente in sale, dai lampadari agli intarsi religiosi sulle pareti… una musica attrae ed incanta i turisti, anche questo fa parte dello spettacolo scenografico riservato ai visitatori. Questa chiesa creata nelle profondità della terra, unica al mondo, si può affittare per i matrimoni al prezzo di cinquecento euro.

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Ed io prima di uscire da questo incanto, scatto l’ultima foto davanti alla statua di Papa Wojtyla…

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In ultimo per arrivare qua, potrete prendere l’autobus 304 da Ulica (che significa “via”, in italiano) Pawia, vicino alla stazione principale dei treni e al grande supermercato Galeria Krakowska, non lontano dal centro.