VIAGGIO AL CENTRO DELLA TERRA NELLE GROTTE DI PERTOSA AULETTA

VIAGGIO AL CENTRO DELLA TERRA NELLE GROTTE DI PERTOSA AULETTA

12 Dicembre 2016 0 Di Cuori Ribelli

Eccoci al centro della terra,  lo sguardo rivolto in alto e non c’è angolo che i nostri occhi non vorrebbero scrutare, le stalattiti sono sculture luminose e luccicanti che ci circondano, facendoci sentire come in un luogo delle favole… si respira un’aria strana, sarà per i suoi 16 gradi costanti tutto l’anno, o forse per l’alto tasso d’umidità che qui penetra le ossa, raggiungendo una percentuale del 70 e 80 per cento.

 

Le grotte di Pertosa  Auletta si trovano nel parco nazionale del Cilento, a duecento metri circa di profondità sotto terra, unico sito sotterraneo in Europa, dove è possibile navigare sul fiume nel cuore della montagna.

 

Luogo affascinante, sopratutto se lo si immagina abitato dagli uomini di epoca preistorica, come gli studi di speleologi raccontano e  si dice inoltre che fossero state utilizzate dai romani poi come luogo di culto. Migliaia di manufatti di vario tipo ci informano delle attività e dei rituali svolti dall’uomo nel corso degli anni, in particolare, l’esistenza di un impianto palafitticolo sotterraneo, sepolto sul fondale, sommerso del fiume e databile a 3500 anni fa, che lo rendono un sito unico nel suo genere.

Ora le uniche forme di vita presenti nelle cave sono tribù di pipistrelli che come la specie comanda se ne stanno appesi nei luoghi oscuri della grotta.

 

Nel soffitto drappi e tendaggi di stalattiti spettacolari, non esposti alla luce per paura che si verifichi il famoso processo di fotosintesi clorofilliana. La loro nascita deriva dall’acqua piovana che contenendo anidride carbonica a poco a poco penetra nel suolo ricco di carbonato di calcio… quando l’acqua viene a contatto con l’aria evapora lasciando spazio a queste sculture di calcio che si solidificano.

Settanta o cento anni per un solo centimetro di stalattite, lasciano pensare da quanto tempo queste siano qui e quanto tempo ancora ci voglia per vedere le due stalattiti, quella nascente dal soffitto e quella formatesi nel suolo perché si incontrino, diventando un tutt’uno.

 

Le grotte costituiscono una delle più importanti sorgenti carsiche del massiccio dei Monti Alburni, attraversate da un corso d’acqua sotterraneo che si sviluppa per tre kilometri nel sotterraneo della terra. Un maestoso ingresso tra la rigogliosa vegetazione, permette l’accesso alla condotta completamente allagata. Le grotte sono state aperte al pubblico negli anni trenta del Novecento.

 

Il fiume Negro che nasce in profondità, vi offre un affascinante e inconsueto viaggio in barca, immersi nel silenzio magico, interrotto soltanto dal fragore degli scrosci della cascata sotterranea.

Per chi lo desidera si può vivere un’esperienza di speleologia organizzata al suo interno su prenotazione e di grande effetto anche lo spettacolo di musical che verrà organizzato dal nuovo anno all’interno dell’affascinante cornice delle grotte.