PERU'SUD AMERICA

IL POPOLO DEGLI UROS E IL LORO MONDO NEL LAGO TITICACA

Cuori Ribelli172 views

Dal porto di Puno, decidiamo di prenderci la barca che ci condurrà nelle isole degli Uros… una volta arrivati sul posto è stato semplice capire dove prendere il trasporto, senza aver organizzato nulla di preciso…

 

Le isole di Titicaca, sono famose in tutto il mondo per la bellezza rasserenante e l’esistenza di culture agricole che vivono ancora lì dall’epoca precolombiana. Non tutte le Isole che si trovano sul lago sono disponibili ad accogliere turisti, solo quelle che maggiormente hanno deciso di trarne vantaggio, come le isole degli Uros, che vi consigliamo di visitare in un giorno, se preferite invece provare uno stile di vita totalmente differente dal nostro, potrete anche soggiornare in una delle loro capanne di paglia per uno o più giorni, ma scordatevi le comodità di un hotel anche se le agenzie del posto cercheranno insistentemente di convincervi a farlo.

I battelli dal porto di Puno costano per il tragitto di andata e ritorno circa 3 euro a persona e poi dovrete pagare 2 euro a testa per scendere e visitare le isole.

Gli Uros sono un popolo pacifico che decisero di vivere nell’acqua del Lago secolo fa per sfuggire alle aggressioni degli Incas e del popolo Colla.

Queste surreali isole galleggianti a 7 chilometri da Puno, sono interamente costruite in tortora, cioè delle canne galleggianti che crescono nelle acque poco profonde del lago. Parlando con loro, abbiamo presto compreso che tutta l’intera vita di un Uros è legata a queste canne, in parte anche commestibili e vengono impiegate per costruire case, barche e oggetti artigianali che vendono ai turisti quando si presentano a visitarle.

Le isole sono formate da vari strati di canne, che necessitano di una continua manutenzione, in quanto gli strati più profondi marciscono progressivamente e quindi quelli più superficiali vengono ricoperti di canne nuove, ed è per questo che la superficie risulta sempre più morbida ed elastica.

Visitando le isole Uros, abbiamo scoperto che oggi questo popolo parla interamente la lingua aymara, questo è dovuto dai numerosi matrimoni misti intercorsi nel tempo con i nativi del popolo Uros.

Conoscete di ogni isola un sindaco, pronto a raccontarvi la sua storia e a cercare di vendervi i loro tipici souvenir fatti a mano, ma non dimenticatevi di portare con voi uno spry antizanzare e un cappellino per il sole che qui è molto forte.

Sicuramente in alcune isole avrete modo di vedere le loro tipiche imbarcazioni colorate, fatte di canne strettamente legate insieme, molto originali… se desiderate farvi un giro in barca e scattare fotografie dovrete però pagare una piccola cifra simbolica in più.

 

Purtroppo queste isole sono state molto sfruttate turisticamente e se volete vivere veramente l’atmosfera del posto, basterà andare in quelle situate a maggiore distanza da Puno, dove permane ancora una certa autenticità, qui gli isolani vivono ancora un’esistenza più legata ai costumi tradizionali e non amano essere però fotografati dai turisti.

 

 

 

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