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GENOVA – LA CITTA’ DI MARE PIU’ MISTERIOSA D’ITALIA

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“Io non ho mai visto nulla come questa Genova! E’ qualcosa di indescrivibilmente bello, grandioso, caratteristico: Parigi e Londra al confronto con questa divina città scompaiono come semplici agglomerati di case e di strade senza alcuna forma”… così scriveva il grande poeta e compositore tedesco Richard Wagner alla moglie Cosima nel lontano 1853.

Genova

Il nome della città di Genova rimane ancora avvolto dal mistero. Secondo la leggenda la città sarebbe stata fondata in età biblica e poi rifondata da un compagno di Enea, in fuga da Troia, e da Giano bifronte, divinità romana simbolo del principio e della fine che proteggeva le soglie delle abitazioni e le porte delle città. Da qui discenderebbe il nome di Genua, da Giano, ma anche come significato di porta, approdo sul Mediterraneo e anche accesso per l’Italia e l’Europa continentale.

Genova si affaccia sul mar Ligure, famosa per il suo porto più grande e importante d’Italia, città natale anche del grande Cristoforo Colombo, ma anche famosa per la sua ricchezza culturale, artistica e musicale d’Europa… da anni è stata nominata e cantata anche da molti personaggi illustri, come Charles Dickens, Oscar Wilde, Francesco Petrarca e tanti altri.

centro genova

La “Superba”, questo il più comune e ricorrente appellativo della città, non viene identificata né con i suoi fastosi palazzi cinquecenteschi, costruiti dai nobili genovesi per lo più banchieri e imprenditori per celebrare lo status raggiunto in virtù delle favolose ricchezze accumulate con il commercio e un’attenta politica finanziaria, neppure con l’innovative architetture di fine Ottocento, riflesso di una città in continua espansione e ampliamento. Genova è sfuggita, almeno apparentemente da ogni tipo di classificazione di questo tipo e si identifica per lo più dal simbolo della Lanterna, l’esile faro che svetta nel promontorio di San Benigno, luogo che tuttora costituisce come in passato, il punto di riferimento per la navigazione.

palazzi Genova

Genova è senza dubbio tutta da decifrare, una delle città meno ovvie e più segrete d’Italia, la cui storia di ricca e potente città è rimasta avvolta nel vento che ancora scorre nei palazzi e nei vicoli del centro, nel silenzio e nell’abbandono seguiti alla caduta dell’antico regime e alla perdita della secolare autonomia.

Genova 1

Camminiamo lungo strade e vicoli, affiancate da edifici altissimi, i cui cornicioni aggettanti disegnano sottili e frastagliati nastri di cielo… gli spazi delle costruzioni sono stati recuperati in altezza… “I muri di Genova vecchia sono ossari di stili, forzieri di vestigia; basta bucare un muro per trovare sotto l’intonaco qui una finestra di cotto, qui un bassorilievo o un affresco, nasce anche da questo quell’impressione di recondito e di presenza simultanea di più mondi compenetrati, per cui Genova è la città più misteriosa d’Italia” così scriveva Guido Piovene nel 1962.

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Arriviamo a Piazza De Ferrari, punto d’incontro di turisti e genovesi, che qui arrivano sopratutto la sera, prima di addentrarsi nei vicoli della città vecchia. Ci accoglie il gioco d’acqua della fontana che ospita il Teatro dell’Opera, l’adiacente Palazzo dell’Accademia e il più recente edificio della nuova Borsa, accanto al palazzo sede della Navigazione Generale Italiana.

Genova vicoli

Genova è un’intrinsecarsi di vie e palazzi ben tenuti, a pochi passi dalla piazza De Ferrari si raggiunge la via XX Settembre che dal seicento è divenuta la strada per eccellenza della nuova città borghese. Piazza ancor più significativa e da vedere se vi trovate a Genova, è sicuramente Piazza della Vittoria che rappresenta l’opera più significativa realizzata durante il periodo fascista… al centro della piazza colpisce il monumentale arco della Vittoria in memoria dei caduti della grande guerra che ricorda l’Arc De Triomphe di Parigi, seppur più piccolo.

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Durante L’Expo, organizzata a Genova nel 1992, in occasione delle celebrazioni per cinquecentenario della scoperta dell’America, allestito nel Porto Antico, si è provveduto al recupero e la riconversione di questa parte storica della città oramai solo parzialmente produttiva dopo lo spostamento a ponente delle attività portuali. Di conseguenza anche i quartieri e gli edifici in essi rinchiusi, adiacenti all’area interessata sono stati piacevolmente ristrutturati.

Acquario Genova

Lo stesso anno nasce in quest’antico molo il più vasto parco marino d’Europa, l’Acquario di Genova, sollevato da terra da un sistema di pilastri che per una parte poggia direttamente in acqua.

pesce

Nella struttura ci sono 50 vasche che con quattro milioni di litri d’acqua accolgono centinaia di specie marine, tra cui squali, simpatici pinguini, delfini, foche e tanti altri.

pinguini

Sicuramente da vedere per quanto riguarda invece i monumenti storici, è il Complesso di S’Agostino, pesantemente danneggiato dai bombardamenti della seconda guerra mondiale e poi ristrutturato più avanti, rimane una struttura molto interessante come la facciata della chiesa e gli stessi interni. Tra il porto e il portico pubblico di Sottoripa, quasi a presidio del baricentro economico e commerciale della città, desta interesse anche il Palazzo di San Giorgio e  gli affreschi al suo interno, restaurati nel 1992.

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Di notevole bellezza, sia all’esterno che all’interno per la spettacolarità della navata centrale e le decorazioni della cappella di San Giovanni Battista è la Basilica di San Lorenzo in cui arriviamo a piedi girovagando per il centro città.

Incantevoli sono anche il Palazzo Reale, situato in via Balbi, di cui è interessante visitare anche l’interno, il Palazzo Ducale dominato dall’attico della monumentale facciata neoclassica, o ancora, Palazzo Bianco, Palazzo Rosso, oggi gallerie pubbliche o il più verdeggiante Palazzo del Principe dal titolo di Andrea Doria, il potente ammiraglio genovese al servizio di Carlo V e Filippo II di Spagna. Tutti simboli questi, delle passate borghesie di cui parlavamo in principio, che hanno lasciato un segno evidente delle loro ricchezze.

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E se siete affamati dopo questa lunga visita di Genova, non possiamo non consigliarvi di assaggiarvi un gustoso piatto di pasta deliziosamente condito con il famoso pesto alla genovese, per affiancare al dolce profumo del mare, quello invece deciso e riconoscibile del basilico fresco, finemente tritato, con olio, parmigiano reggiano, aglio, pinoli,noci e sale grosso.

 

 

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