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BARCELLONA – LA CITTA’ COLORATA DI GAUDì

Cuori Ribelli1871 views

Barcellona è la città colorata di Gaudì, le sue opere rallegrano la capitale catalana rendedola unica, affascinante e piena di vita.

Antoni Gaudì, nato a Reus, vicino a Tarragona, da una famiglia di artigiani, iniziò la propria carriera di architetto nel 1874. I suoi edifici sono le creazioni più ardite di tutta l’art nouveau, in apparenza folli voli della fantasia che però sono al tempo stesso perfettamente funzionali, arricchì il suo lavoro con elementi tratti dal mondo naturale. Le sue opere ci parlano letteralmente da sole senza essere descritte dall’autore.

Il capolavoro in assoluto di Antoni Gaudì è sicuramente la Sagrada Familia… iniziata nel 1882 e finanziata da una sottoscrizione pubblica, la cattedrale avrebbe dovuto essere un edificio espiatorio, per fare ammenda delle idee sempre più rivoluzionarie della città. Quando Gaudì prese la direzione dei lavori, cambiò la dimensione del progetto, vedendo nell’opera l’opportunità di esprimere i suoi profondi sentimenti spirituali e nazionalisti, dopo aver terminato Parco Guell, nel 1911, fece voto di non lavorare più nel settore dell’arte civile e si dedicò unicamente alla Sagrada Familia, continuando incessantemente a perfezionare l’opera fino alla morte. L’opera rimarrà incompiuta e la morte di Gaudì, rappresenterà per i catalani lutto nazionale, tutta Barcellona parteciperà al suo corteo funebre. La chiesa sopravvisse alla guerra civile, ma i modelli dell’artista furono distrutti dagli anarchici nel 1936. I lavori riprenderanno alla fine degli anni cinquanta, con grosse polemiche.

La grandezza della chiesa è impressionante, Gaudì intendeva costruire un edificio capace di contenere 10.000 persone. Dodici splendide guglie, simbolo degli apostoli, si alzano per oltre 100 metri. Un preciso simbolismo avvolge anche le facciate, ognuna delle quali è divisa in tre settori dedicati a fede, speranza e carità. Finalmente l’interno sta cominciando a prendere forma dopo anni di lavori. La chiesa è aperta tutti i giorni e il biglietto costa circa 10 euro, questo comprende anche l’accesso alla cripta, dove vi è un museo che illustra la carriera dell’architetto e della chiesa.  Se salirete in alto potrete godervi lo splendido panorama sulla città.

Nel quartiere El Raval da vedere è sicuramente Palau Guell, progettato in età giovanile dall’architetto per l’industriale Guell. Gaudì evidenziò i supporti in ferro, mentre gli altri architetti cercavano di nasconderli e li trasformò in elementi decorativi.  Anche il tetto terrazza, fa della funzionalità virtù, con i camini e gli altri elementi decorati con piastrelle colorate, come l’interno, anche le colonne, gli archi e i soffitti sono foggiati e ritorti nello stile elaborato che sarebbe diventato la firma dell’architetto.

Gaudì lavorò per Guell al Parc Guell dal 1900 al 1914, situato ai margini di Gracìa. Il parco commissionato come tenuta estiva privata costituito da 16 edifici, dotata di vialetti, aree ricreative e monumenti decorativi, fu il progetto più ambizioso e unico dopo la Sagrada Familia, a cui lavorava nello stesso periodo. Alla fine furono però costruite solo due ville e il parco fu aperto al pubblico nel 1922. Bellissimo, colorato e situato su un colle, offre notevoli vedute panoramiche di Barcellona, il parco è un’espressione quasi allucinatoria della fantasia.

Gigantesche lucertole decorative che vengono ricreate anche come souvenir della città, un vasto salone delle colonne, i meandri di un enorme panchina di ceramica… tutto si fonde in un unico vortice maniacale di idee ed eccessi.  Per visitare il parco non dovrete pagare il biglietto e basta prendere l’autobus 24 da Plaza de Catalunya, in alternativa la metropolitana per Vallcarca.

La città di Barcellona è un continuo richiamo alle opere dell’artista e architetto, altre opere oltre a queste già menzionate si trovano girando per le strade, come per esempio la Fontana di Ercole che si trova nei giardini del Palau Reial o anche il Pavellons Guell che si incontra a pochi passi dal palazzo, dove uno straordinario drago in metallo nella porta d’ingresso ringhia ai passanti.

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