OLANDA

Amsterdam, la Venezia Olandese – tratti di storia e attualità

Cuori Ribelli1190 views

Amsterdam nasce nel 1175 circa da una comunità di pescatori che per primi si stabilirono in capanne sulle rive paludose del fiume Amstel, qui, questi primi coloni non ebbero una vita facile, il loro unico vantaggio era la libertà di non essere soggetti ad alcun tipo di dazio o tassa imposto da una qualche signoria del posto.

La città di Amsterdam ( In Italiano Diga sull’acqua) deve il suo nome ad Amstel, il fiume e a Damrak , uno dei corsi d’acqua in cui questo si divide. Damrak divenne l’arteria principale della città quando  gli antichi coloni lo isolarono creando una diga, controllando il flusso dell’acqua si consentiva l’accesso delle imbarcazioni, divenne così un porto naturale dove le merci potevano venir scaricate a riva.

Nel 1300 grazie a Guglielmo II la città ricevette una Carta dei diritti che garantiva ai cittadini di Amsterdam libertà e privilegi, questo consentì la trasformazione da villaggio di pescatori a città fra le più potenti del Nord Europa, qui ognuno poteva vivere libero di prosperare e libero dagli obblighi feudali che invece regnavano la maggior parte dei paesi.

Tanto tempo è trascorso da quella carta dei diritti, passando per guerre religiose, navali, per l’età dell’oro con il trattato di Ultrecht che segnava pace e prosperità fino alle riforme Costituzionali e all’Occupazione Nazista all’inizio della seconda guerra mondiale, questa è storia del passato ma che sicuramente ha contribuito a creare quello che la città è ora e il bagaglio culturale che la contraddistingue.

 

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Oggi Amsterdam accoglie milioni di turisti da tutto il mondo, ma nonostante ciò, mantiene la sua caratteristica atmosfera di borgata, una città pulita, ben organizzata nei trasporti e attenta all’ambiente, non è caotica come altre grandi città Europee e conserva il suo fascino anche per la sua struttura tipica composta da vie e canali che si intrecciano l’uno all’altro, potrete affittarvi una bici e girarla interamente con questa o utilizzare i loro bus elettrici cittadini che passano in continuazione nelle strade principali, ma se deciderete per l’ opzione della bicicletta, mi raccomando rispettate i segnali, percorrete le corsie riservate  e osservate i semafori per non essere soggetti a multe, un’altro consiglio utile è quello di pagare l’assicurazione per la bicicletta perché capita spesso che vengano rubate. Un’altro modo per girare la città è quello di prendere il battello che attraversa i canali della città.

 

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Gli abitanti sono socievoli e parlano molte lingue, non vi sarà difficile infatti come è capitato a noi sentire parlare in Italiano, anche se la lingua più diffusa è l’inglese… Amsterdam è una città cosmopolita ma che conserva le sue tradizioni.

La città è una contraddizione vivente, perché nella sua socievolezza e moralità, dal gusto intrigante, è diventata anche simbolo di molti eccessi, forse proprio per il suo spirito tollerante che risale al Seicento, quando liberi pensatori religiosi venivano accolti e incoraggiati o gli ebrei vi acquistavano casa, fra l’altro dando ad Amsterdam anche molta prosperità.

Tra i suoi eccessi che attirano milioni di turisti da tutto il mondo, sicuramente la legalizzazione della marijuana con i suoi coffe shop accessibili  a tutti, purché maggiorenni,  numerosi nel centro e i bordelli legalizzati, esiste infatti proprio un quartiere del sesso, qui spacciatori e prostitute sono rispettabili contribuenti e preziosi membri della camera del commercio… il mestiere più antico del mondo, quanto la città stessa, è qui lucroso e ben organizzato.

 

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La città è una sfida contro i dilemmi della vita, un rifugio per chi vuole liberarsi dall’atmosfera soffocante dei piccoli centri convenzionali e al tempo stesso è accogliente e romantica lo scoprirete girando per le sue stradine o a bordo del Canal Bus, osservando gli splendidi palazzi che conservano un’architettura omogenea e affascinante… Amsterdam è un po’ come la nostra Venezia Olandese…

 

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